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Star bene conviene

Alimentazione

La colazione decide il resto della giornata

6 min di letturadi Giamilla Zandenego
Piatti di una colazione abbondante visti dall'alto

Dolce o salata è la domanda sbagliata. Le due che contano sono altre: *che cosa c'è dentro* e *a che ora la fate*. Da queste due dipende se alle undici sarete ancora lucidi o alla ricerca di qualcosa da mettere sotto i denti.

Il crollo di metà mattina non è mancanza di volontà

Una colazione fatta di soli carboidrati raffinati — biscotti, fette biscottate con la marmellata, cornetto e cappuccino — produce una salita rapida della glicemia e una discesa altrettanto rapida. Quella discesa la percepite come fame, come calo di concentrazione, a volte come irritabilità. Non è un difetto caratteriale: è una curva.

La combinazione che tiene

Tre elementi insieme, in qualunque forma vi piaccia:

  1. Una quota proteica. Uova, yogurt intero, ricotta, un pesce affumicato, legumi. È l’elemento che manca quasi sempre nella colazione italiana.
  2. Grassi buoni. Frutta secca, semi, avocado, olio extravergine. Rallentano l’assorbimento e prolungano la sazietà.
  3. Carboidrati integrali, non raffinati: pane a lievitazione naturale, fiocchi d’avena, frutta intera — non spremuta.

Con questi tre elementi la curva si appiattisce e la mattina regge. Dolce o salata, a quel punto, è una questione di gusto: e il gusto conta, perché una colazione che non piace non si mantiene.

L’orario, e il caffè prima di essa

Fare colazione entro un’ora e mezza dal risveglio è una buona regola generale. Il caffè a stomaco vuoto, prima di qualunque cosa, è invece un’abitudine che molti sopportano male senza collegare le due cose: provate a spostarlo a dopo il primo boccone per una settimana e osservate.

E chi non ha fame al mattino?

Non va forzato. La fame assente al risveglio è un’informazione: spesso indica una cena troppo abbondante o troppo tardiva. Si lavora sulla sera, e la colazione si sistema da sola nel giro di qualche settimana. È il principio dell’autoregolazione applicato alla cosa più quotidiana che esista: si tolgono gli ostacoli, il resto si riorganizza.

Tre colazioni che funzionano

  • Yogurt intero con noci, semi di zucca e una pera a pezzi.
  • Uovo in camicia su pane a lievitazione naturale, olio, pomodoro.
  • Porridge d'avena con mandorle, cannella e mele cotte.

Una precisazione necessaria

Queste sono indicazioni generali di educazione alimentare. Chi ha diabete, patologie metaboliche, disturbi del comportamento alimentare o segue una terapia farmacologica deve concordare qualunque modifica con il medico curante o con un dietista.

Scritto da Giamilla Zandenego, Naturopata. Questo articolo ha finalità divulgativa: non sostituisce il parere del medico e non propone diagnosi né terapie.


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