Alimentazione
La colazione decide il resto della giornata

Dolce o salata è la domanda sbagliata. Le due che contano sono altre: *che cosa c'è dentro* e *a che ora la fate*. Da queste due dipende se alle undici sarete ancora lucidi o alla ricerca di qualcosa da mettere sotto i denti.
Il crollo di metà mattina non è mancanza di volontà
Una colazione fatta di soli carboidrati raffinati — biscotti, fette biscottate con la marmellata, cornetto e cappuccino — produce una salita rapida della glicemia e una discesa altrettanto rapida. Quella discesa la percepite come fame, come calo di concentrazione, a volte come irritabilità. Non è un difetto caratteriale: è una curva.
La combinazione che tiene
Tre elementi insieme, in qualunque forma vi piaccia:
- Una quota proteica. Uova, yogurt intero, ricotta, un pesce affumicato, legumi. È l’elemento che manca quasi sempre nella colazione italiana.
- Grassi buoni. Frutta secca, semi, avocado, olio extravergine. Rallentano l’assorbimento e prolungano la sazietà.
- Carboidrati integrali, non raffinati: pane a lievitazione naturale, fiocchi d’avena, frutta intera — non spremuta.
Con questi tre elementi la curva si appiattisce e la mattina regge. Dolce o salata, a quel punto, è una questione di gusto: e il gusto conta, perché una colazione che non piace non si mantiene.
L’orario, e il caffè prima di essa
Fare colazione entro un’ora e mezza dal risveglio è una buona regola generale. Il caffè a stomaco vuoto, prima di qualunque cosa, è invece un’abitudine che molti sopportano male senza collegare le due cose: provate a spostarlo a dopo il primo boccone per una settimana e osservate.
E chi non ha fame al mattino?
Non va forzato. La fame assente al risveglio è un’informazione: spesso indica una cena troppo abbondante o troppo tardiva. Si lavora sulla sera, e la colazione si sistema da sola nel giro di qualche settimana. È il principio dell’autoregolazione applicato alla cosa più quotidiana che esista: si tolgono gli ostacoli, il resto si riorganizza.
Tre colazioni che funzionano
- Yogurt intero con noci, semi di zucca e una pera a pezzi.
- Uovo in camicia su pane a lievitazione naturale, olio, pomodoro.
- Porridge d'avena con mandorle, cannella e mele cotte.
Una precisazione necessaria
Queste sono indicazioni generali di educazione alimentare. Chi ha diabete, patologie metaboliche, disturbi del comportamento alimentare o segue una terapia farmacologica deve concordare qualunque modifica con il medico curante o con un dietista.
Scritto da Giamilla Zandenego, Naturopata. Questo articolo ha finalità divulgativa: non sostituisce il parere del medico e non propone diagnosi né terapie.


